La Via Francigena, la Romea Strata, il Cammino del Miracolo, il Cammino dell’intrepido Larth, Anello dei Monti Volsini: cinque itinerari per scoprire Bolsena e sostare nella Basilica di Santa Cristina.
Arrivare a Bolsena a piedi significa concedersi il tempo di scoprire un territorio nel quale il paesaggio, la storia e la fede si incontrano. Il lago, le colline e le vie del borgo accompagnano il viandante verso una sosta che può diventare occasione di raccoglimento e di scoperta.
In questa esperienza, la Basilica di Santa Cristina invita a fermarsi: per una visita, una preghiera, un momento di silenzio. Chi cammina porta con sé motivazioni diverse, domande, desideri e speranze. A ciascuno è rivolto il nostro benvenuto.
Bolsena, grazie al suo lago, storia e bellezza è inoltre un luogo ideale per una sosta anche di più giorni. A tutti coloro che arrivano a Bolsena con lo zaino sulle spalle e una meta nel cuore: benvenuti e buon cammino!
Sulle orme dei pellegrini verso Roma
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Tappa |
Comune Partenza |
Comune Arrivo |
Distanza |
Dislivello + |
Dislivello – |
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1 |
Bolsena (VT) |
Montefiascone (VT) |
18,0 km |
+635 m |
-339 m |
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2 |
Montefiascone (VT) |
Viterbo (VT) |
18,1 km |
+220 m |
-490 m |
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3 |
Viterbo (VT) |
Vetralla (VT) |
18,3 km |
+600 m |
-540 m |
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4 |
Vetralla (VT) |
Sutri (VT) |
23,9 km |
+440 m |
-515 m |
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5 |
Sutri (VT) |
Campagnano di Roma (RM) |
27,1 km |
+570 m |
-530 m |
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6 |
Campagnano di Roma (RM) |
Roma (La Storta) |
22,7 km |
+327 m |
-444 m |
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7 |
Roma (La Storta) |
Roma (Piazza San Pietro) |
19,0 km |
+160 m |
-280 m |
Passando intera domenica a Bolsena, si può arrivare in Piazza San Pietro la domenica mattina per l’Angelus, oppure fare Bolsena-Viterbo in un’unica tappa ed arrivare a San Pietro il sabato sera per la messa del pellegrino (alle 18) e partecipare all’Angelus il giorno dopo con calma.

La Via Francigena
La Via Francigena è uno dei grandi itinerari di pellegrinaggio europei. Il suo percorso più conosciuto unisce Canterbury a Roma, attraversando Francia, Svizzera e Italia. Bolsena appartiene da secoli a questa storia: nel resoconto del viaggio di ritorno da Roma dell’arcivescovo Sigerico, intorno al 990, la sosta bolsenese è ricordata proprio attraverso il nome di Santa Cristina.
Per chi procede verso Roma, Bolsena si trova tra Acquapendente e Montefiascone. La memoria dei pellegrini medievali si rinnova oggi nei passi di persone provenienti da tanti Paesi, accomunate dal desiderio di mettersi in viaggio e di vivere il tempo in modo diverso. Il nome di Santa Cristina, presente nell’antico itinerario, ricorda quanto profondamente la Basilica sia legata alla storia del cammino. Approfondisci la storia della Via Francigena.

La Romea Strata
La Romea Strata conduce verso Roma attraverso l’Europa centro-orientale, collegando territori, culture e tradizioni. Il suo itinerario attraversa Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia; nel tratto italiano entra a Tarvisio e prosegue verso la città degli apostoli Pietro e Paolo. Scopri la Romea Strata.
Bolsena si inserisce nel tratto della Romea Tuscia, che accompagna i pellegrini da Fucecchio a Roma. Il passaggio attraverso questi luoghi offre l’occasione di incontrare un patrimonio religioso e culturale che continua a parlare anche a chi lo scopre per la prima volta. Consulta il percorso italiano.
I pellegrini registrati di Romea Strata, percorrendo i tratti RSIT40 (da Piancastagnaio ad Acquapendente) e RSIT41 (da Acquapendente a Bolsena), nella basilica di Santa Cristina possono ricevere il penultimo MILIARIUM.
Per la nostra comunità, il passaggio dei pellegrini è un invito a coltivare l’accoglienza: ascoltare una storia, condividere un saluto, riconoscere in chi arriva una persona con cui percorrere un piccolo tratto di strada.

Via di Cirillo e Metodio
L’itinerario culturale sulle orme della storia degli “Apostoli degli Slavi” porta conoscenza e consapevolezza attraverso l’esperienza. Collega i luoghi legati alla missione (seguendo l’itinerario dei missionari e dei loro allievi). Qui si sono diffuse la tradizione e l’educazione di Cirillo e Metodio dopo la scomparsa della Grande Moravia.
Il nord-est dell’Italia è sempre stato un importante crocevia di strade provenienti dall’Europa orientale: a seconda del punto di ingresso sul confine italiano, le strade seguivano percorsi diversi, sebbene nella stessa direzione, per poi convergere tutte sullo stesso itinerario principale verso Roma. I passi di Cirillo e Metodio portarono da Velehrad (Grande Moravia) a Roma su invito del Papa, dove i due santi riuscirono a difendere l’antico slavonico come quarta lingua liturgica. Il cammino da Tarvisio a Roma verso la costa sud-orientale dell’Italia fino al Mar Adriatico, raggiungendo il porto di Bari, da cui è possibile imbarcarsi per Tirana e viaggiare lungo la Via Egnatia.
https://www.cyril-methodius.eu/it/italia-sentieri
BREVI CAMMINI LOCALI

Il Cammino del Miracolo: da Bolsena a Orvieto
Il Cammino del Miracolo lega due città unite dalla memoria del Miracolo Eucaristico: Bolsena e Orvieto. Il percorso, lungo circa 21,5 chilometri, richiede indicativamente cinque ore e mezza–sei ore di cammino, escluse le soste.
L’itinerario richiama il trasferimento a Orvieto del corporale del Miracolo, per consegnarlo a papa Urbano IV. Si percorre così una strada che invita ad approfondire il legame tra la celebrazione eucaristica, la vicenda del sacerdote Pietro da Praga e la storia del Corpus Domini. Le informazioni e la traccia sono disponibili sul sito del Cammino del Miracolo.
Per chi parte dalla Basilica di Santa Cristina, il pellegrinaggio può cominciare con una sosta all’Altare del Miracolo. Prima dei chilometri da affrontare, c’è uno spazio da dedicare alla preghiera: affidare al Signore il proprio cammino, portare davanti a lui le proprie domande e riscoprire nell’Eucaristia il nutrimento della vita cristiana.
http://ilcamminodelmiracolo.it
Il Cammino dell’intrepido Larth: tra paesaggio e memoria etrusca
Il Cammino dell’intrepido Larth propone un’esperienza di scoperta del territorio attraverso un anello di circa 60 chilometri, articolato in tre giornate, che parte da Orvieto, raggiunge Bolsena e Civita di Bagnoregio e ritorna al punto di partenza.
Il nome rende omaggio a Larth Cupures, figura etrusca alla quale è dedicato un cippo funerario conservato nel Museo Claudio Faina di Orvieto. Il percorso nasce come itinerario escursionistico e culturale, unendo luoghi di interesse artistico e naturalistico. Scopri il Cammino dell’intrepido Larth.
Tracciato di queesto cammino può essere percorso anche al contrario, come prolungamento del Cammino del Miracolo, proseguendo da Orvieto per Cività di Bagnoreggio (città natale di San Bonaventura, grande teologo francescano contemporaneo di San Tommaso di Aquino), città che muore, e ritornare a Bolsena per un giorno o due di riposo al lago prima di rientro a casa.
Anello del Lago di Bolsena
Tre giorni a passo lento (15-20 km a giorno, 200m di dislivello) alla scoperta del lago di Bolsena, sulle orme dei santi e dei briganti. Un percorso ad anello che ci porterà a scoprire panorami e scorci del lago vulcanico più grande d’Europa.
Sul percorso è possibile approfondire la storia delle “4 ragazze del lago” che sono festeggiate nella seconda metà di luglio, Santa Cristina a Bolsena, Santa Margherita (di Antiochia) a Montefiascone, Santa Marta a Marta e Santa Maria Maddalena a Gradoli.
https://percorsietruschi.it/activities/anello-del-lago-di-bolsena/
Anello dei Monti Volsini
Allungando l’annello precedente e alzando il livello di difficoltà, si può percorrere 82 km, con il dislivello di 1332m sia in salita che in discesa.
https://www.caiviterbo.it/index.php/sentiericai/track/amv-trekking